Come si registra una fattura di acquisto IVA intracomunitaria

L’acquisto intracomunitario consiste nell’acquisizione a titolo oneroso della proprietà o di altro diritto reale di godimento su beni spediti o trasportati nel territorio italiano da un altro Stato appartenente alla Comunità Europea, a cura del cedente o dell’acquirente, entrambi soggetti passivi, ovvero di terzi per loro conto.

Non rientrano nella categoria degli acquisti intracomunitari:

  • le operazioni a titolo gratuito;
  • le operazioni nelle quali il cedente o il cessionario siano privati consumatori;
  • beni che restano nello Stato Ue nel quale si acquista.

Per gli acquisti intracomunitari eseguiti in Italia, il debitore d’imposta è l’acquirente soggetto passivo; l’Iva è dovuta nel paese di destinazione dei beni .

Gli acquisti intracomunitari si considerano eseguiti nel territorio italiano nelle ipotesi in cui vengono spediti o trasportati nel territorio italiano da un altro Stato Ue. L’acquisto comunitario si considera effettuato con la consegna dei beni in Italia, all’acquirente o a terzi per suo conto.

Generalmente, la base imponibile dell’acquisto intracomunitario, è calcolata secondo le regole ordinarie dell’Iva.

La base imponibile è formata, oltre che dal corrispettivo dovuto per l’acquisto del bene, anche dalle spese accessorie. Nel caso in cui il bene sia soggetto ad accisa, anche quest’ultima rientra nella determinazione della base imponibile se assolta od esigibile in dipendenza dell’acquisto.

Corrispettivi, spese ed oneri in valuta estera: tali valori devono essere computati secondo il cambio del giorno di effettuazione dell’operazione, se indicato in fattura. Se manca tale informazione, si prende in considerazione il cambio alla data della fattura.

L’aliquota Iva da applicare sarà quella propria dei beni, in misura pari a quella in vigore per le operazioni nazionali.

Gli acquisti intracomunitari di beni, le cui cessioni all’interno del territorio italiano vengono classificate come non imponibili, esenti, non soggette o fuori campo Iva, seguono lo stesso regime di inapplicabilità dell’imposta.

L’Iva relativa agli acquisti intracomunitari, in via generale, non influenza il debito d’imposta, in quanto essa viene registrata a debito e a credito nel medesimo periodo e per lo stesso importo.

Adempimenti e registrazioni contabili di una fattura intracomunitarie

Il soggetto che riceve una fattura di acquisto intracomunitaria, deve eseguire i seguenti adempimenti:

  1. integrazione della fattura ricevuta: a) l’acquirente deve attribuire alla fattura un numero progressivo valido per il registro delle fatture emesse e un numero progressivo valido per il registro degli acquisti (salvo il caso in cui utilizzi specifici registri sezionali;     b) successivamente, l’acquirente integra la fattura ricevuta con i seguenti elementi:     – se gli importi sono espressi in valuta estera, deve convertire il corrispettivo e gli elementi che concorrono alla formazione della base imponibile in Euro;     – l’imposta relativa, oppure l’eventuale titolo di esenzione, di non imponibilità o di non soggezione ad imposta, con l’indicazione della relativa norma di riferimento.
  2. registrazione della fattura: a) le fatture di acquisto devono essere annotate:     – nel registro delle fatture emesse, entro il mese di ricevimento della fattura, ovvero anche in data posteriore, ma non oltre 15 giorni dal ricevimento e relativamente allo stesso mese di ricevimento;     – nel registro degli acquisti, entro le stesse scadenze e comunque non prima dell’annotazione sul registro delle fatture emesse.

La fattura intracomunitaria partecipa alla liquidazione Iva relativa al periodo solare comprendente il mese di ricevimento.

In data 28 Gennaio 2009, la Società Beta S.r.l., riceve una fattura da parte di un fornitore comunitario, per un importo pari ad Euro 10.000,00.

La Società Beta S.r.l. esegue la seguente registrazione:

 

Conto Dare Avere
Merci c/acquisti 10.000,00  
Fornitore comunitario   10.000,00

 

Nello stesso giorno, la Società Beta S.r.l. provvede a regolare la propria posizione debitoria nei confronti del fornitore comunitario:

 

Conto Dare Avere
Fornitore comunitario 10.000,00  
Banca c/c   10.000,00

 

La fattura intracomunitaria deve essere annotata anche nel registro vendite:

 

Conto Dare Avere
Cliente comunitario 12.000,00  
Iva c/vendite   2.000,00
Cliente comunitario   10.000,00

 

La fattura intracomunitaria, viene registrata anche nel registro acquisti:

 

Conto Dare Avere
Fornitore comunitario 10.000,00  
Iva c/acquisti 2.000,00  
Fornitore comunitario   12.000,00

 

L’Iva dovrà essere girocontata sull’acquisto intracomunitario:

 

Conto Dare Avere
Fornitore comunitario 2.000,00  
Cliente comunitario   2.000,00

2 comments

  1. Serena scrive:

    Informazioni in mertito a fatture da emettere fuori dall’unione Europea.
    1) Non serve l’iscrizione al vies, giusto?
    2) questo cliente deve fare un disegno per degli occhiali e vendere il progetto in australia. Qual’è articolo più corretto da indicare in fattura?

    Grazie infinite.
    Cordiali saluti.

  2. emanuela scrive:

    scusate ma dalla germania è arrivata fattura con iva loro come la devo registrare